venerdì 28 ottobre 2016

CONCORSO "MIGLIOR TRACCIATO SPRINT cat. M e W A del TL2016"





Regolamento

L’obiettivo del concorso (Edizione anno ZERO) è quello di stabilire il miglior percorso del Trofeo Lombardia 2016 per gli Uomini e Donne categoria A specialità SPRINT tramite una votazione tra gli orientisti.

Tutti i percorsi si possono vedere su questo blog o sulla pagina Facebook   https://www.facebook.com/groups/orientisti.lombardi

 Art.1  Partecipazione   Possono partecipare tutti gli atleti/e tesserati FISO senza limiti d’età e gli atleti Ticinesi.

 Art.2  Modalità di partecipazione   Chi desidera partecipare deve inviare UNA sola email al seguente indirizzo email:


nei tempi indicati (art. 7) pena l’esclusione.  L’email deve contenere il nome, cognome e società di appartenenza e i voti.  Oppure può allegare la Scheda VOTO scaricabile dalla pagina Facebook, o richiederla via email

 Art. 3  Modalità di voto  Si possono esprimere fino ad un MASSIMO di TRE preferenze e abbinare i tre punteggi a disposizione ai percorsi/gare scelti.

Punti a disposizione: 6 punti, 3 punti e 1 punto (sia per gli Uomini che per le Donne).

Non è obbligatorio esprimere sempre tutte e tre le preferenze. (vedere esempio a fine pagina)
Art. 4   l percorsi MA e WA che riceveranno il maggior numero di  PUNTI  saranno dichiarati vincitori.  In caso di parità, risulterà primo chi ha ottenuto il maggior numero di 6.
 Art. 5 Vincitori  I vincitori saranno comunicati sul blog, sulla pagina Facebook e alla segreteria della società.

 Art. 6 Elenco percorsi/cartine TL 2016 (in ordine di data)  Per alcuni percorsi MA la gara si è articolata su due mappe fronte e retro. 
Mi scuso, ma per questioni tecniche è possibile che la resa dei colori può risultare non fedele alla cartina originale.
Cartine/gare TL 2016
Parco Cave nord  in notturna
Vedano al Lambro
Merate
Mezzago
Parco dell'Acqua

 Art. 7  Durata concorso  Il concorso inizierà il 1 novembre e terminerà alle 23.59 del 30 novembre 2016, mentre i nomi dei vincitori saranno pubblicati a gennaio 2017 tramite il blog e la pagina Facebook.

Esempio scheda VOTO
Nome: Tizo    Cognome: Caio
Società: Polisportiva Italia Ori
UOMINI                                                              DONNE           
punti 6  percorso Mezzago                   punti 6 percorso    
punti 3 percorso                                   punti 3 percorso Merate
punti 1 percorso Parco Cave Nord       punti 1                          








Percorsi Sprint M A Trofeo Lombardia 2016



cartine
più
in
basso






































Percorsi Sprint WA TL 2016











martedì 25 ottobre 2016

Savona&Beigua due storie da raccontare

1° Campionato Italiano relay.
Un giorno potrò dire che c'ero anch'io in quel pomeriggio di ottobre del 2016... ma andiamo con ordine.
Il pomeriggio si presenta soleggiato e caldo il giusto. La tensione nell'arena è palpabile tra tutti gli atleti in attesa della dimostrazione della partenza, del cambio e punto spettacolo.
Alle 16.05 parte la gara e dopo 10 minuti il secondo lancio. Si continua a guardare i cronometri per vedere chi sbucherà per primo al punto spettacolo.
L'attesa si protrae (la tabella tempi prevista dall'organizzazione è sottostimata di oltre 3 minuti su quella reale che invece si aggirerà sopra i 20 minuti di gara).
Sbuca Cattaneo della Punto Nord nettamente in testa con quasi un minuto su Stefano del Nirvana (i miei due favoriti alla vigilia), mentre attardati DiSte e Beppe che lanciano Anna Sedran e Barbara.
Attardato arriva Grassi (la squadra favorita di Remo Madella) e da il cambio a Ingemar mentre tutte le altre squadre fanno partire la staffettista  Donna (percorso più corto).
All'arrivo della seconda frazione è il Merano a condurre le danze con un tempone di 20 minuti e dietro il vuoto....( i miei cavalli vincenti zoppicano) arriva Anna e Barbara: è la mia volta.
Le prime sono in un parchetto disseminato di lanterne e incrocio Andrea che se ne sta già andando, mentre raggiungo Ale, ma un dolorino al bicipite femorale mi fa correre senza tirare.
Entro nel castello, così tanto temuto (il Nirvana ci perde troppo sarà irrecuperabile) e c'è una farfalla: il problema non è quale strada scegliere, ma vedere dove sono i numeri della sequenza e cosa cercare (visto che la descrizione punti è solo in carta e aprirla non è il massimo).
La 53 è in un tunnel con poca luce.
Faccio fatica a leggere il codice e capire la lanterna successiva. Mi chiedo dove devo andare.
Inizia anche a piovere.
Esco dal Priamar e sono insieme a Grilli e Ale.
Scelgo volutamente un'altra strada e al ponte arriva anche Mario.
Non mi fido e invece del sottopasso risalgo la scaletta  (si poteva passare sotto: mannaggia).
Alla 16 perdo il contatto con i due che lottano per il bronzo.
La gente cresce a dismisura, mentre la luce decresce rapidamente.
Per la 17 faccio tutto bene e arrivo alla lanterna, ma con il buio leggo male la carta e mi dico "non è la mia" e passo oltre..ovviamente non mi ritrovo più....perdo un buon minuto per poi ritornare su quella lanterna..
Riparto, ma non vedo Ale...errore fatale per la medaglia di tolla (5) e prendiamo la medaglia di cartone (6).
Ad esser sinceri avrei voluto vedere anche il tempo squadra totale (come nelle staffette nel bosco) e le posizioni ai vari cambi
Beppe non ha impiegato 29 minuti ha solo timbrato molto dopo il cambio.
(sul sito FISO ci sono, ma non ben chiari e comunque cambia il tempo totale staffetta).
Onore a Remo che ha azzeccato il pronostico ... non so se il distacco è di 3 minuti.
Nirvana ha pagato la frazione di mezzo molto sotto le aspettative (almeno 4 minuti) e Punto Nord con atleta non al massimo i pronostici sono stati indovinati anche dal sottoscritto.


Commenti vari
Fermo restando che era una "prima".
Che i tecnici liguri sono pochissimi.
Che i numeri sono stati penso molto più alti del previsto.
Che tutto sommato non ci sono stati grosse pecche/errori mi sento di fare un paio di riflessioni.

1) Da disinteressato è stato assegnato il titolo italiano alla categoria SUPERMASTER? Da comunicato pareva di no... e se è NO mi dispiace. Se invece è SI (come spero e ritengo giusto e coerente con le altre gare) bene, ma fatecelo sapere in via ufficiale!

2) Il ritrovo non era adatto ad un Campionato Italiano (un solo servizio igienico per tutti i maschietti è assurdo), una palestrina buia e piccola poi non faceva molto onore al nostro sport e a tutti i "turisti/atleti" fuori regione.

3) Io sono partito verso le 17 con due problemi che si DEVONO evitare: il buio e il traffico pedonale (sabato pomeriggio è decisamente sconsigliabile far correre le persone tra i bambini, cani e anziani!!!) così come correre senza luce ....

4) Alcuni codici erano disegnati  sopra il nero (spesso) o il verde oliva rendendoli poco visibili, forse un contorno bianco avrebbe risolto il problema. Buona l'idea di mettere il codice (come nella MTBO), ma la descrizione punto può fare veramente la differenza e averla solo in carta diventa poco pratica.
Posizionare un punto nel tunnel con pochissima luce non è stato il massimo...o forse non ho letto io il comunicato che consigliava la frontale:-)


MAGIA  del   BEIGUA
Per questa gara non parlerò "quasi" dal punto di vista tecnico, statistico, classifiche o split, ma solo delle sensazioni ed emozioni provate.
Non potendo assumere la stessa "erba medica" di Stefano G. il mio racconto sarà più corto e meno poetico.

Domenica 23 ottobre: mattina da lupi. Temperatura sui 5 gradi.
Pioggia fine. 
Vento freddo e nuvole basse.
Voglia di correre poca e una volta uscito dall'auto, per il riscaldamento, scende vicino a zero.
Parto entro nel bosco e inizia la "magia".
Sul momento quasi non l'avverto, poi diventa sempre più presente. 
Scendo e al momento "giusto" giro la testa e vedo la mia lanterna dentro un piccolo rudere.
Inizia una serie di lanterne (fino alla 9) dove galleggio in una sfera (Maria Chiara direbbe bolla)  senza spazio ne tempo.
La pioggia quasi non la sento, non ho freddo, la stanchezza e il terreno scivoloso sono amici di corsa.
Il bosco è una favola, così come le radure immerse nelle nebbie di Avalon, le paludi oasi di pace.
Leggo la carta senza problemi, corro e le lanterne spuntano magicamente sul mio cammino (sono in stato di Flou!) illuminate di luce propria.
Alla 9 trovo un sacco di persone a pascolare, parlare, chiedere e il fragile equilibrio salta, mandandomi in tilt.
la mia bella bolla dai mille colori si rompe e vago.
Mi riprendo e fino alla 11 ritorna tutto come prima o quasi, ma per la 12 "sbando" un po a sinistra.
Dal sentiero mi lancio in un bellissimo bosco evitando elfi e cavalieri .... corro così veloce.... ma perso  e quasi arrivo alla 13....
Ritorno indietro mesto mesto per timbrare la 12 e finire la gara.

Grazie a questo tempo atmosferico così poco adatto ad una gara di orienteering, alla carta e al percorso ho vissuto una grande mattinata di MAGIA.






mercoledì 19 ottobre 2016

Pronostico C.I. master sprint relay 2016 a Savona

Sabato, a Savona, andranno in scena i primi Campionati Italiani Sprint Relay e sarà lotta all'ultima lanterna, all'ultimo metro.
Ho assistito a Trento, sotto al diluvio universale, la prima volta in Italia di questa formula ai Campionati Mondiali e l'anno scorso avevo lanciato la prima sprint relay in Lombardia (purtroppo annullata per pochi iscritti, forse i tempi non erano ancora maturi:-).
L'organizzazione è decisamente complessa sotto tutti i punti di vista e quindi un plauso a tutti gli amici liguri fermo restando che essendo una PRIMA "magari" qualcosa non funzionerà al 100%.
Dai percorsi, all'arena di partenza e arrivo, dalla zone di chiamata al punto spettacolo sono fonti di tantissime problematiche e se qualcuno pensa che sia come organizzare una staffetta nel bosco (già di per se complicata) dovrebbe provare ad organizzarla sul campo: UN CASINO!
Per ultimo ai Mondiali gli atleti (circa 30 squadre se non ricordo male) avevano i braccialetti che registravano il passaggio senza fermarsi, qui abbiamo le sicard, le scatolette e un numero molto maggiore di squadre e quindi ci saranno non pochi problemi ai punti/snodo

Dopo questa premessa lunga, ma necessaria ecco i miei pronostici.

Qualche difficoltà iniziale a trovare le probabili squadre vincenti perché le variabili sono tantissime, su tutte il discorso psicologico esasperato dalla velocità di corsa e dal numero di persone e il castello.
Si correrà spalla a spalla per gran parte della gara (parlo per chi prende i treni dei primi), arrivare prima sul punto per timbrare può far acquisire tanti secondi di vantaggio sugli inseguitori, controllare codice e nello stesso tempo avversari ci vuole sangue di ghiaccio.

Al podio, come vincente, vedo la squadra lombarda del Nirvana Verde B con l'unica incognita nella frazione femminile dove Alessandra sarà in grado di regge a livello psicologico il vantaggio di Mario? In ultima frazione Stefano ha tutte le carte per gestire la gara.



Sul podio prevedo un'altra squadra Lombarda dalle grosse potenzialità: Punto Nord A dove spiccano nomi di assoluto valore in questa disciplina e solo in prima frazione ci può essere un dubbio.



Per il terzo posto (2 o 3? da vedere sul campo) lo Sport ClubMerano (con Grassi esperto visto il ruolo di  tracciatore avuto nel mondiale italiano), Panda B e la Besanese con ben due squadre a mordere le caviglie dei primi... se tanto mi da tanto l'arrivo sarà al fotofinsih...

... gufare?!
Spesso invece ho portato proprio fortuna....

martedì 18 ottobre 2016

RUBATTINO . . . troppo veloce a punzonare...PM

Dopo giorni di freddo e pioggia arriva una giornata superba. 
Gara sprint vera da correre a tutta velocità per 15 minuti.
Partenza spettacolare dalla piazza principale con tanto di fontana e passanti incuriositi da questi atleti con strani abbigliamenti.
Subito parto fino al parco e la 1 no problem, poi arrivano tre lanterne molto ravvicinate tra i cespugli, verdini e leggo attento la carta (la 4 non mi è molto chiara la scelta del tracciatore).
Per le successive lanterne corro insieme ad un altro atleta in un continuo superarci a vicenda.
Alla 5 ci lascio 20 secondi perché leggo male la carta e mi infilo in una trincea di siepe che non porta da nessuna parte:-)
Anche per andare alla 9 perdo 30 secondi perché vado al cerchio della 12 invece che a quello della 9.
Alla 10 riesco a passare in testa rispetto al mio avversario e per la 11 timbro facendomi largo tra rami bassi, cercare la scatoletta antirapina e fare in fretta per distaccare l'avversario sono troppo veloce e faccio  PM (ovviamente la lucina non la vedo e il bep non sempre si sente tra i tanti rumori intorno).
Dalla 12 esco senza girare la carta e capisco dopo una decina di metri che sto andando dalla parte sbagliata. Oriento la mappa e riparto a tutto gas.
Dalla lanterna 13 in poi ho tutti primi tempi (tranne lo sprint finale) e recupero 16 secondi sul vincitore Di Stefano, ma avendo accumulato 1 minuto di distacco nella prima parte di gara sarei stato comunque secondo a 44 secondi.



TECNICA
Gara sprint come dovrebbe essere.
Cartina leggibile anche se la giornata luminosa ha aiutato molto a distinguere i verdini, altri particolari, recinti ecc.
Forse avrei messo una tratta lunga con scelta di percorso, perché la prima lanterna pur essendo di 2 minuti e 30 non aveva quasi lettura nè scelta. Ci stava bene anche una farfalla o una "forked" come nella MA
Dalla 16 all'arrivo il percorso era molto obbligato e di corsa.
Una gara divertente e un buon allenamento in vista dei Campionati Italiani sprint relay a Savona.





martedì 11 ottobre 2016

Campione Italiano M50 in MTBO a Costa di Folgaria


Quante gare, quanti ricordi, emozioni, avventure su quest’altopiano.
Tra le tante un ricordo chiaro e vivo datato 7 ottobre 2007 Campionati Italiani long di MTBO a Lavarone.  9 anni fa …. e un conto in sospeso con la MTBO e l’Altopiano di Lavarone.
In quel lontano giorno, una bella giornata autunnale, si è consumato un mio piccolo dramma sportivo riassunto da una foto emblematica che non riesco a trovare, ma mi vedeva a fine gara sul seggiolino dello zaino di Ori affranto e demoralizzato al massimo.
Un titolo gettato alle ortiche alla prima lanterna dove pascolo per 16 minuti, poi è tutto un susseguirsi di pedalate fatte con rabbia, arrabbiature, rischiando il tutto per tutto alla ricerca del tempo perduto.
Forse potevo rientrare a podio, ma altri errori gravi mi hanno relegato a metà classifica (vinceva Cantù Guido davanti al comasco Scuratti e Farronato).
Domenica 9 ottobre 2016 e tutta un'altra storia.
Costa di Folgaria, carta di gara dove non ho mai pedalato, ma ho vinto una O-Marathon nel lontano 2008 (un buon auspicio?); terreno con forti pendenze, poca rete di sentieri e centro abitato.
Il tempo è decisamente invernale e “deprimente”: nuvole basse, tanta umidità, pioggerellina “british” e quattro gradi di temperatura.
In griglia sono tra i primi a partire e poi tutti dietro; già questo mi mette un po di ansia.
La partenza è tutta in salita e a vista fino alla cima, dove uno scollinamento fa perdere il contatto visivo con gli atleti.
Le lanterne in genere, non si trovano agli incroci o ai bivi sentieri, ma spesso sono state posizionate a metà del sentiero (se prendevi quello giusto): una difficoltà in più, ma una buona soluzione.
Fino alla terza tutto bene (agli split time sono primo, ma con solo 4 secondi di vantaggio su Stefano).
Per la quattro occorre superare un profondo avvallamento e decido di prenderla da sopra, ma sbaglio la stradina e cambio percorso al volo scendendo alla strada asfaltata, per poi risalire. Il puntinato in discesa è da brividi, non scendo dalla bici, ma procedo con estrema cautela una caduta qui avrebbe conseguenze fisiche gravi. Risalgo al punto, ma so di averci lasciato tempo prezioso (sarà un 1 minuto e 30 da Stefano) e poi giù a rotta di collo.  Non vedo nessuno alle mie spalle sono ancora in gara.
Inizia una tratta lunga con un sacco di stradine nel paese sopra Folgaria, ma riesco a districarmi bene anche se la salita è da “fuori giri” del motore (recupero però 30 secondi).
Per la otto preferisco la strada asfaltata, ma la pendenza è così alta che spingo la bici a piedi…più avanti vedo un concorrente e mi pare di distinguere il mio avversario Giorgio… mannaggia mi ha già preso 4 minuti e adesso come faccio a staccarlo? La gara è andata….  spingo come un matto e lo supero…ma "tu non sei Giorgio!!!!".
Che sollievo allora tutto è ancora da giocarsi (intanto riguadagno la prima posizione, stampando tre primi tempi).
Nelle tratte per la 12 e la 13  dò tutto perché penso che la gara finisca infatti vicino alla 13 vedo il doppio cerchio dell’arrivo, invece è il punto spettacolo e poi occorre fare un altro punto prima della 100 e del lungo rush finale.
Sono a terra, senza energie e anche il cervello comincia a cedere, ma stringo i denti.  Opto per la strada asfaltata, invece di rifare la salita della partenza.   Passo vicino al nostro albergo e poi diretto al punto; torno dalla stessa strada e per la stanchezza/fretta sbaglio strada.
Una rapida lettura e mi accorgo dell’errore. Giro la bici di 180 gradi e giù in discesa fino alla 100 dove trovo una piccola rampettina che mi costringe ancora a terra a spingere la bici.
Prego che non sia tutta così fino all’arrivo! Per fortuna diventa più pedalabile anche se il fondo è molto pesante, ma  arrivo al finish seduto in sella.
Non penso che a finire. Do tutto quello che mi rimane, non vorrei avere dei rimpianti (ieri per pochi secondi sono arrivato secondo).
Il finale è da incorniciare perché ho ben quattro primi tempi ed è qui che vinco la gara guadagnando ben  150 secondi  su Stefano .
Una buona gara, ma ho il rimpianto per quella cattiva scelta alla 4 e(sensazione giusta) e quella finale (dove invece ho torto come sensazione).
L’attesa è lunga e sono almeno altri due i pretendenti al titolo: l’amico Stefano e Dario; ma arriva il verdetto finale sono il nuovo Campione Italiano Long 2016 cat. M50 in MTBO.

Una vittoria cercata e voluta in gara (buona la concentrazione e la determinazione nelle discese “pericolose” e nelle salite spezzagambe), ma soprattutto per aver pianificato in maniera adeguata la preparazione:  uscite giornaliere in bici,  studio delle carte vecchie, allenamenti tecniche e simulazioni di gara sfruttando le carte della provincia e naturalmente anche un pizzico di fortuna.

Tecnica&statistiche
Grande lavoro da parte di Ivan (GRAZIE di CUORE) che non solo a sistemato e disegnato parte della carta, fatto i percorsi e posato le lanterne.
Secondo la mia idea la carta però era adatta soprattutto alla categoria Elite (maschi) un po meno per le altre categorie se si parla di gara long (vedere i ritirati e PM, le poche tratte lunghe e le molte volte a spingere la bici). Carta secondo adatta per una gara middle.
Nel 2007 i tempi ELITE  dei vincitori erano molto più alti arrivano a quasi due ore di gara e ben più di 160 gli arrivati a fine gara.